Il primo ad introdurre, nel 1730, l’idea della rateizzazione del pagamento fu Christopher Thomson, un mercante di mobili. Decise infatti di concedere il pagamento rateizzato a chi non poteva permettersi di acquistare i suoi prodotti con un unico versamento di denaro.

Questo sistema di credito continuò ad essere utilizzato da mercanti per tutto il diciottesimo e diciannovesimo secolo.

Nel 1914 ci fu un’importante svolta, quande diverse società (tra cui la Western Union) introdussero la carta metallica, che veniva fornita ai clienti più importanti e consentivano il pagamento rateizzato dei servizi.

Inizialmente tale sistema non prevedeva il pagamento di alcun interesse, questo fino agli anni della seconda guerra mondiale. Successivamente il boom economico scatenò l’esplosione della domanda di beni di consumo e di conseguenza anche all’evoluzione del sistema di credito e all’aggiunta di interessi ai pagamenti.

Nel 1950 nasce la Diners Club Inc., la prima vera e propria carta di credito destinata principalmente ad uomini d’affari ed utilizzata soprattutto nel mondo del turismo e del divertimento.

Le prime carte di credito bancarie vennero emesse dalla Franklin National Bank di New York nel 1951 che chiamò la sua carta di credito “Charge-it Card”.

Erano schede in plastica su cui venivano fatti incidere i dati del titolare, che le rendevano assolutamente personali e nominali.

Nel 1958 la Bank of America introdusse la prima carta di credito revolving; in seguito nacquero la carta Bankamericard, la MasterCharge.

Verso la metà degli anni settanta  Bankamericard cambiò il suo nome in VISA e allo stesso modo Mastercharge diventò Mastercard.