Nonostante l’Italia sia un paese storicamente poco avvezzo ai pagamenti su carta, resta il fatto che l’utilizzo della moneta elettronica si sta lentamente diffondendo. Tutti ovviamente conoscono il Pos, ovvero il lettore di carte di pagamento, ma non tutti sanno che con lo sviluppo tecnologico si stanno sviluppando altri tipi di soluzione.

Esistono alcuni operatori, come la start-up Payleven , che hanno realizzato un dispositivo per accettare pagamenti con carta di credito e debito trasformando il proprio smartphone o tablet in un pos portatile. Se da un lato le ultime news riguardo al mondo dei mobile payments sono tutte incentrate sui consumatori, sull’NFC (Near Field Communication)  e le tecnologie per pagare con il cellulare, dall’altro lo sviluppo tecnologico coinvolge anche i commercianti.

Il dispositivo si chiama “chip & pin” ed è grande all’incirca come uno smartphone, un po’ più spesso forse. Viene connesso al cellulare attraverso la tecnologia bluetooth, ha un ingresso dove inserire la carta per la lettura della carta e una tastiera numerica su cui il cliente dovrà digitare il pin. Ecco spiegato il nome “chip & pin”, che sfrutta questo metodo considerato più sicuro della normale "strisciata" con la carta di credito.

Lo smartphone invece, attraverso un’applicazione scaricabile da Apple Store o Android Market, permette al commerciante di inserire l’importo della transazione e i dati relativi al prodotto, come ad esempio una foto. La ricevuta potrà essere inviata via mail al cliente o potrà essere stampata direttamente attraverso una delle stampanti compatibili. Gli smartphone e tablet compatibili, come accennato, sono quindi solo quelli con sistema operativo iOS (iPhone, iPad) e Android, mentre non si sa ancora se la compatibilità verrà ampliata a dispositivi Windows Phone e Blackberry.

I vantaggi di questo tipo di soluzione possono essere molteplici. Prima di tutto ci sono alcune professioni che necessitano di un pos portatile e attraverso questo tipo di soluzione possono accettare pagamenti in mobilità in maniera semplice. Questa semplicità riguarda anche l’installazione e l’utilizzo del dispositivo, anche se forse per chi ha un cattivo rapporto con la tecnologia (ma chi sa utilizzare uno smartphone dovrebbe saper facilmente installare il dispositivo) può risultare un po’ più ostico. La tipologia contrattuale offerta non prevede canoni fissi mensili, costi d’installazione e così via. Una volta acquistato il dispositivo, i costi riguardano solo le commissioni relative ad ogni transazione.

Per questi motivi potrebbe essere una soluzione ideale per chi ha intenzione di accettare carte di credito ma non vuole impegnarsi ed è alla ricerca di una soluzione del tipo “paghi solo se lo usi”. Dall’altro lato, per chi invece effettua un alto numero di transazioni al mese, come le grosse imprese, potrebbe trovare più convenienti le soluzioni tradizionali che spesso sono legate ad un istituto bancario che può offrire un servizio più ampio o commissioni più basse, a fronte di una tipologia contrattuale solitamente più "complicata".